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Gli articoli di froggy


Oro in museo

Un Museo dell’Oro si trova a Predosa (AL). Qui sono conservati piatti e canalette in legno utilizzati nei primi decenni del Novecento dai cercatori dell’Orba, dell’Orco, dell’Elvo, della Sesia e del Ticino ed è anche possibile seguire, attraverso manifesti, ritagli di giornali e fotografie, lo sviluppo recente della raccolta amatoriale dell’oro. http://www.oromuseo.com/ Un altro Museo dell’Oro (chiuso però in inverno) è a Vermogna (BI)
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È vero che l’oro si può trovare nei fiumi?

Sì, si chiama oro alluvionale e deriva dall’erosione delle rocce, cioè dall’azione del vento, dell’acqua o del ghiaccio che “portano via” parte del materiale roccioso. L’oro che si può trovare nell’acqua è sotto forma di piccolissime lamine o pagliuzze. Per trovarlo occorre “filtrare” la sabbia del fiume usando un catino chiamato batea: lo si immerge nell’acqua e lo si fa ruotare, in modo che
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I doni dei Re Magi

Apriamo insieme gli scrigni dei Re Magi! Nel primo c’era l’oro, un metallo prezioso. L’oro si trova in natura dentro a masse rocciose dove forma dei filoni o giacimenti auriferi (aurum è il nome latino dell’oro, da cui deriva anche il suo simbolo chimico Au). Spesso si trova in piccole scaglie o in palline arrotondate, le famose pepite d’oro. I Magi lo donarono a
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Sogni d’oro!

In italiano ci sono tanti modi di dire che comprendono la parola oro. Prima di andare a dormire, si augurano sogni d’oro, intendendo sogni belli, piacevoli, che lascino ricordi “preziosi”. Di una persona molto, molto ricca, si dice che nuota nell’oro. Chi invece è bravo in un’attività, soprattutto manuale, ha le mani d’oro. Se sei buono, generoso, gentile, hai un cuore d’oro. Se tendi
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Sciogliersi come neve al sole

Questo modo di dire significa “svanire nel nulla”, perché quando il sole la riscalda, la neve si scioglie e… non c’è più! Si può dire di un progetto, di un amore, di un’idea ma anche di una cosa materiale come un gruzzolo di soldi, spesi troppo in fretta.


Occhi per vedere

Perché nella tradizione Santa Lucia è legata alla vista e agli occhi? Se pensiamo al suo nome, che deriva da “luce”, la risposta è semplice: perché senza luce non potremmo usarli, i nostri occhi! Questi importantissimi organi di senso “catturano” i raggi luminosi che colpiscono gli oggetti e, al loro interno, li trasformano in segnali nervosi che il nostro cervello traduce in immagini. Al
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Occhi di gatto

I gatti hanno nell’occhio un tessuto speciale che funziona come uno specchio, riflettendo la luce e permettendo di “catturare” e sfruttare anche la scarsa luminosità disponibile nelle ore notturne. Questa parte speciale dell’occhio si chiama tapetum lucidum. È per questo che gli occhi dei gatti sembrano quasi avere una lampadina interna accesa di notte. Per lo stesso motivo, mentre noi veniamo con gli occhi
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Tradizioni e feste di Santa Lucia

In alcune regioni dell’Italia settentrionale (Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Emilia-Romagna) Santa Lucia porta i regali! In città come Bergamo, Brescia, Verona, Cremona, Vicenza, i bambini buoni ricevono i regali non solo da Gesù Bambino o da Babbo Natale il 25 dicembre, ma anche da Santa Lucia il 13 dicembre: che fortuna! La festa di Santa Lucia, protettrice della vista, è molto sentita in Svezia
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Le “navi” del deserto

I tre Re Magi, che la religione cristiana ha chiamato Gaspare, Melchiorre e Baldassare, secondo la leggenda arrivarono a Betlemme percorrendo una lunga distanza grazie ai loro dromedari, animali molto veloci e resistenti che l’uomo ha iniziato ad addomesticare addirittura 4000 anni fa. Il dromedario (Camelus dromedarius) e il cammello (Camelus bactrianus) sono animali simili, che appartengono alla stessa famiglia, ma si distinguono per
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Bere come un cammello

Perché si dice “bere come un cammello”? Cammelli e dromedari resistono a lungo senza bere. Appena trovano l’acqua, però, riescono a berne tantissima tutta in una volta: pensa che riescono a scolarsene addirittura 100 litri in 10 minuti!